Extrabarrito
Teatro, aperitivi e musica al Teatro dell'Elefante
Otto
per il diritto alla rabbia
di e con Carla Vitantonio
Musica Paolo Tizianel
Teatro dell'Elefante, via Santa Croce 49 - Castello, CagliariSaturday 28 June ore 21.00,
ingresso 10 €
"...nei passati otto anni ho fatto, in ordine sparso e ripetutamente, la cameriera al banco, la barista, la venditrice di multiproprietà, la valletta, la telefonista, la baby-sitter, l'insegnante privata, la segretaria, l'impiegata, la bibliotecaria, la commessa, la distributrice di giornali, la distributrice di volantini, la distributrice di gadgets, la cavia al dipartimento di psicologia, la redattrice, la promoter nei supermercati, il capro espiatorio in un'ufficio particolarmente problematico, l'interprete, l'esperta (o quasi) di consumo sostenibile, la donna sandwich..."
otto è uno spettacolo che rivendica il diritto a chiamare le cose con il loro nome. Otto non usa la dicitura car* per indicare entrambi i generi. Otto non crede alle pari opportunità, ma ci spera. Otto non parla di flessibilità ma di precarietà strutturale. Otto non è autobiografico, però nasce dall'osservazione del reale.
Otto è in bilico.
Che se un contratto regolare è un favore, se una casa (e non una stanza) in affitto è un privilegio, se una casa di proprietà è un lusso sfrenato, incazzarsi, almeno, sarà un diritto?
Carla Vitantonio
Attrice, scrittrice, regista, accumulatrice-casuale-di-parole e perditempo, a 6 anni fondai la compagnia teatrale vedesciacqua, teatrosperimentalavanguardistico nel quale cooptai sorelle e cugine. Gli adulti erano obbligati a fare il pubblico, così una volta tanto stavano zitti. Fu allora che decisi che da grande avrei fatto l'attrice.A 18 anni abbandonai il tetto natio per studiare e diventare, come si suol dire, una brava. Contemporaneamente, poiché mi piace averci un po' di schei in saccoccia e potermi permettere di mangiare ragù e simili, comprarmi le scarpe e andare a ballare in locali dove posso strusciarmi coi giovani come me, ho sempre fatto svariatissimi lavori compreso quello della barbona che datemi retta è sicuramente il più faticoso. In tutti questi anni ho studiato e lavorato con diversi sfigati come me ma anche con gente come Mamadou Dioume, Angela Malfitano, Giuseppe Emiliani, Massimo Munaro, Riccardo Caporossi, Michela Lucenti, Moni Ovadia e Alessandra Frabetti.
Nessuno di loro ripeterebbe l'esperienza perchè diciamolo, sono un tantino puntigliosa sul lavoro (altrimenti definita cacacazzi). Per questo da un po' di anni lavoro sola, accompagnata da temerari musicisti. Non c'è niente da fare, i musicisti hanno tutta un'altra tempra, basta che li paghi, sono disposti a lavorare anche con un cerbero come me. Ora che ho quasi trent'anni ho fondato una compagnia che si chiama "lucilleidi", nella quale lavoriamo io, i miei numerosi amici invisibili e i temerari musicisti di cui sopra, ma non è detto che il cerchio non si apra a nuove e inaspettate collaborazioni; mi sono poi ritirata in campagna come si addice a quelli del mio rango. Da vecchia e saggia zia quale sono ho abbandonato le sregolatezze giovanili e cerco di fare dignitosamente il mio mestiere, cioè raccontare storie. Ogni tanto prima di andare a dormire mi fumo una canna, ma di nascosto.
Su web: http://www.lucilleidi.net